Progetti conclusi
Pozzo di Mchito - Tanzania

Collaboriamo alla costruzione del Pozzo di MCHITO (Tanzania)

La realizzazione  del nuovo pozzo, che ha avuto un costo complessivo di 24.000,00 euro, da noi totalmente finanziati, è terminata. Il pozzo è funzionante ed eroga acqua.
Grazie alla costruzione di un nuovo pozzo l’intera comunità è stata rifornita di acqua potabile per il consumo civile, zootecnico e irriguo.

PROGETTO CONCLUSO

STATO AVANZAMENTO LAVORI GIUGNO 2006
dalla lettera di Padre Bortolo

Il pozzo di Mchito è ora realtàIl pozzo è terminato e funziona. Spero solo che adesso ci sia tanta responsabilità per portarlo avanti con criterio. Abbiamo cercato, unitamente a quelli del Water Project, di insegnare bene e responsabilizzare il comitato perché il funzionamento proceda bene.
L’esperienza ci insegna ad essere presenti più spesso in modo da aiutare, consigliare e anche sorvegliare e finora sembra che si vada avanti bene.
Un caro saluto a tutti ed un caloroso grazie per aver permesso la realizzazione di questo progetto.
Ciao 
P. Bortolo
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“Aiutaci a finanziare la costruzione di un pozzo laddove la sete miete molte vittime al giorno, per lo più bambini”

Offri quanto il tuo cuore ti suggerisce, l'entità del contributo è libera

Sostieni questo progetto
 
Luogo dell’intervento
Mchito si trova a circa 50 km da Dodoma e circa 32 da Veyula. La popolazione all’ultimo censimento del 2003 si aggirava sui tremila abitanti. Dopo è leggermente diminuita poiché alcuni se ne sono andati a causa della situazione precaria.
L’attività principale è l’agricoltura e un po’ di pastorizia. Se negli anni scorsi la coltivazione di Njugu dava un buon margine di guadagno, in questi ultimi anni la scarsità delle piogge ha fatto precipitare il raccolto e quindi scoraggiato le persone.
Quest’anno i raccolti sono scarsi infatti il mais è seccato per la mancanza di pioggia. 

La situazione
La vita in queste comunità rurali è caratterizzata dalla mancanza di acqua potabile o degli strumenti necessari a una produzione agraria che assicuri il fabbisogno minimo della popolazione. Da questa situazione derivano fame e malattie.

Il pozzo di Mchito in utilizzo attualmente si trova vicino alla Chiesa alla profondità di circa 7-8 metri, ma ormai è secco. Gli abitanti di Mchito sono quindi costretti ad andare al villaggio di Msisi a prendere l’acqua, ad una distanza di circa 5-6 km da fare giornalmente e piedi (solo pochi e fortunati infatti possono andare in bicicletta). Quest’ultimo, realizzato due anni fa, è abbondante d’acqua e… pure di persone che dalla mattina alla sera fanno la fila per approvvigionarsene.

Uno dei diritti fondamentali per la sopravvivenza di ogni essere vivente è l’accesso all’acquaObiettivi del progetto
Uno dei diritti fondamentali per la sopravvivenza di ogni essere vivente è l’accesso all’acqua. La piovosità è insufficiente e circoscritta nel tempo, le tecniche di stoccaggio dell’acqua non sono adeguate al ritmo delle precipitazioni, fiumi e laghi sono stagionali o, in alcune aree, inesistenti. Ciò significa che su gran parte del territorio mancano risorse idriche di superficie. Di qui l’importanza dei pozzi, che sfruttando le falde acquifere sotterranee possono dare da bere a migliaia di persone.
Si stima che potrebbero beneficiare del pozzo di Mchito circa 3.000 persone, ma si può facilmente presumere che saranno molte di più,  richiamate dai di villaggi vicini sprovvisti di pozzi.
Grazie alla costruzione di un pozzo la comunità verrà fornita di acqua potabile per il consumo umano, animale ed agrario. 

Sviluppo del progetto
I risultati del sopralluogo tecnico hanno evidenziato  che l’acqua è disponibile alla profondità di 150 metri  in buona quantità e qualità.

Il progetto prevede:

- scavo del pozzo a 150 metri;
- installazione di una pompa;
- installazione  di un tank di 10.000 litri per la raccolta dell’acqua;
- installazione di  un generatore ed accessori vari al funzionamento.

In Africa la  presenza anche di un solo pozzo può riempire l’aria di canti e musiche gioiose perché l’acqua è forza, ricchezza e speranza per il futuro.

Ringraziamo di cuore coloro che, con il loro contributo, renderanno possibili i traguardi per la realizzazione del pozzo. 

Referente in loco del progetto: Padre Bortolo Pirola (Padre Passionista in Tanzania)


 

 
Pozzo di Makalder - Kenya

Progetto Pozzo per Makalder: non c’è vita senza acqua.

Importo iniziale del Progetto 25.000,00 Euro.
Importo finale del Progetto 30.000,00 Euro, in quanto si è dovuto scavare fino a 185 metri e sono stati acquistati due tank per la raccolta dell’acqua, di cui uno sollevato ad un’altezza di 10 metri.
Precisamente con il vostro aiuto abbiamo raccolto 20.000,00 Euro, mentre un privato ha devoluto direttamente alle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea 10.000,00 Euro.

PROGETTO CONCLUSO

La situazione prima
Alla missione di Makalder, in Kenya, per avere un po’ d’acqua bisognava percorrere 20 km per arrivare al più vicino pozzo. Per l’asilo, il dispensario e la Baby House era indispensabile all’interno del villaggio lo scavo e la costruzione di un pozzo.
 
Il pozzo costruito presso MakalderLa situazione oggi
Grazie al vostro contributo abbiamo portato l'acqua al villaggio di Makalder.
 
La richiesta delle Suore dell'Immacolata
Vi riportiamo la lettera pervenutaci il 30 novembre 2003 da Suor Raffaella, Superiore Provinciale delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea, che vi illustra le necessità urgenti di questo intervento.
 
IVREA SISTERS CONGREGATION,    
RELIGIOUS HOUSE – VEYULA,
P.O. BOX 176,
DODOMA – TANZANIA
Makalder, 30 novembre 2003

“Non c’è vita senza acqua!”

S.O.S.:  aiutateci a scavare un Pozzo!
Dona la Tua goccia di sudore,
abbiamo bisogno di 25.000,00 €uro.

MAKALDER, missione sperduta sulle colline del south Nyanza-Kenya. E’ una zona arida, ove sorgenti e pozzi sono un sogno. Per questo villaggio senza acqua non c’è futuro, non ci sono speranze, non c’è vita…
I giovani sono andati altrove in cerca di lavoro e quei pochi rimasti sono invasi dalla peste dell’Aids. In questo villaggio non ci sono più lacrime per piangere.
In questa situazione un po’ drammatica lavoriamo noi “Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea” in collaborazione con i Padri Passionisti.
Da due mesi nelle cisterne ove raccogliamo l’acqua piovana non c’è un goccio d’acqua. Per avere un po’ d’acqua da bere bisogna fare 20 chilometri e per lavare, cucinare “solo” 5 chilometri al fiume con l’asino, ma anche il fiume è quasi prosciugato.
S.O.S.: aiutateci a scavare un POZZO!
E noi come suore d’Ivrea, da 20 anni qui al villaggio di Makalder continueremo ad essere una presenza che assicura maternità e paternità.

GRAZIE per la vostra collaborazione.
A tutti il nostro ricordo e la preghiera
In Cristo Aff.ma Suor Raffaella C. Franzin
Superiore Provinciale

Aprile 2004:  stato avanzamento lavori
I lavori di scavo del pozzo sono iniziati il 16 gennaio 2004, e già a 75 metri di profondità vi era terra bagnata, segno della presenza di qualche vena d’acqua come risultava dalle rilevazioni iniziali.
Lo scavo è continuato con non pochi problemi, in quanto lo strato di roccia ha causato la rottura del puntale del perforatore e la sua sostituzione ha richiesto alcuni giorni.
Finalmente il 31 gennaio, alla profondità di 185 metri, è stata trovata una ricca vena di acqua: riesce a dare 2000 litri/ora di acqua, non poco considerando che la gente era poco speranzosa di trovare acqua in questa zona molto arida.
La notevole quantità di acqua trovata è un segno positivo anche per l’iniziativa Baby House, necessitando di tanta acqua per i piccoli bimbi, segno che è un’iniziativa da sostenere con… coraggio.


 

 
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