Progetti attivi
Aggiornamento raccolta tappi novembre 2019

Grazie al vostro impegno nella raccolta, ad oggi abbiamo raggiunto la quota di

1031 tonnellate di tappi

E’ stato così possibile realizzare:

* il primo progetto pozzo a Mchito (contributo di 24.000 euro) a circa 60 Km dalla capitale del Tanzania,   Dodoma
* un secondo pozzo a Mlowa (contributo di 30.000 euro) sempre nella stessa regione
* un terzo pozzo a Masawi (contributo di 25.000 euro) a nord della capitale, nella regione di Kondoa
* un quarto pozzo è stato finanziato ed è terminato in Kenya, a Sotik (contributo di 10.000 euro), a 250 km da  Nairobi
* rifacimento impianto acqua potabile (contributo di 3.000 euro) nella casa degli studenti dei P. Passionisti a    Arusha, in Tanzania
* collegamento tra due scuole, in territorio di Alendo -Karungu in Kenya, con una tubazione di 4 km , al  pozzo con acqua potabile (contributo di 4.000  euro).
* nuovo progetto per un pozzo a Gogti (contributo di 5.500 euro) nell'Etiopia Orientale nel distretto di Jijiga
* abbiamo contribuito alla costruzione di un serbatoio in cemento armato (contributo di 1.300 euro) nella parrocchia di Kigwe in Tanzania nella regione di Dodoma.
* un sesto pozzo è stato finanziato a Eldoreth in Kenya (contributo di 10.000 euro)
*
un settimo pozzo è stato finanziato a Kadem in Kenya (contributo di 10.000 euro)
* un ottavo pozzo è stato finanziato a Korogwe in Tanzania (contributo di 9.220 euro)
* un sistema idrico gravitazionale è stato finanziato a Haro Shanko in Etiopia (contributo di 15.000 euro)
* manutenzione del pozzo della Parrocchia di Veyula in Tanzania (contributo di 5.000 euro)
* manutenzione del pozzo della Missione di Veyula in Tanzania (contributo di 4.740)
* pozzo nel villaggio di Hedaru nella regione del Kilimanjaro in Tanzania (contributo di 6.825 euro)
* due pozzi nel villaggio di Binkolo nella Diocesi di Makeni in Sierra Leone (contributo di 10.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Kakwanga - Uganda (contributo di 8.772 euro)
* pozzo nel villaggio di Yaligimba - Rep. Dem. del Congo (contributo di 7.850 euro)
* pozzo nel villaggio di Monkey Bay - Malawi (contributo di 8.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Mondhoro - Zimbabwe (contributo di 7.000 $)
* pozzo a Arua - Uganda  (contributo di 11.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Nkwenda - Regione di Dodoma-Tanzania (contributo di 12.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Osteti - Regione di Dodoma-Tanzania (contributo di 16.000 euro)
* manutenzione pozzo del villaggio di Mbuyuni regione di Kondoa - Tanzania (contributo di 4.080 euro)
* pozzo nel villaggio di Goussoué - Paouignan nella Repubblica del Benin - (contributo di 6.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Maleté - Toui, Repubblica del Benin - (contributo di 6.694 euro)

Altri progetti sono in corso…

Continuate nella raccolta dei tappi: questa attività, oltre a portare aiuto alle popolazioni che ne
beneficeranno, ci aiuterà tutti a cercare di capire come eliminare gli sprechi, a gestire bene
le risorse di cui disponiamo e utilizzare le materie riciclabili.Grazie per il vostro prezioso aiuto!

grafico della raccolta tappi attuale


raccolta tappi fino ad oggi aggiornamento raccolta tappi

clicca qui per scaricare la presentazione oppure sull'immagine per scaricare il volantino .pdf


Responsabili di zona:                                 

Lesmo (MB), Giovanni Teruzzi 335 803 9236
Milano, Ospedale Niguarda Luisa Regazzoni 328 695 9802
Gavirate (VA) presso Centro Commerciale Campo dei Fiori, Giuseppe Bertani 328 985 9226
Parre (BG), Antonio Rossi 338 272 2990
Rho (MI) Parrocchia S.Paolo, Aurelio 339 120 1789
Travagliato (BS) Gruppo missionario, Giambattista 335 832 2038
Vimodrone (MI), Marina Riva 338 369 8003

I punti di raccolta sono: Presso l'Ospedale Niguarda, Lesmo, Gavirate presso Centro
Commerciale Campo dei Fiori, Travagliato
, Rho, Parre.

NB: non effettuiamo raccolta porta a porta; i tappi vanno consegnati nei  luoghi indicati.


 

 
Progetto acqua pulita e potabile in Demba Gofa Etiopia

Approvvigionamento di acqua pulita e potabile in SNNPRS – DEMBA GOFA WOREDA Etiopia

Riceviamo una richiesta di collaborazione per un progetto di approvvigionamendo di acqua pulita e potabile

"Carissimi amici di Filomondo, Inzitutto, vi saluto con riguardo pensando alla lunga e proficua collaborazione intercorsa tra le nostre Organizzazioni.Sono a scrivervi per una proposta progettuale da implementare insieme a CVM nella regione della SNNPRS, Woreda di Demba Gofa, in Etiopia.Il progetto si propone di contribuire a migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali molto povere di un villaggio nella zona di Demba Gofa, aumentando l'accesso all'acqua potabile e tramite la costruzione di un Sistema di Gravità grazie al quale garantiremo l’accesso all’acqua potabile ad oltre 2.000 persone.
Rimando alla proposta in allegato per maggiori dettagli a riguardo.

Mando la proposta che desidero portare alla vostra attenzione è di cofinaziare l’attività del progetto con un contributo di euro: 14.498,68 Euro. Così come da piano finanziario parte integrante del documento allegato.

Ringraziandovi per l’attenzione, resto in attesa di un gentile riscontro.

Cordiali saluti
Marian Lambert
Direttore

Filomondo contribuisce con 14.000 euro

1. Scheda riepilogativa Progetto

Organizzazione che sostiene il progetto: Communità Volontari per il Mondo (CVM)
Denominazione progetto: “Sistema di Gravità in Demba Gofa”

Obiettivo specifico

•    Contribuire a migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali molto povere di un villaggio nella zona di Demba
Gofa, aumentando l'accesso all'acqua potabile.

•    Beneficiari:Fornire acqua potabile tramite Sistema di Gravità di circa 1 Km a 300 Famiglie (Circa 1800 persone) e a 1 Scuola primaria con circa 200 bambini; totale beneficiari circa 2.000

Luogo del progetto: Il progetto è realizzato nella Southern Nations, Nationalities and Peoples Regional State, che comprende la woreda Demba Gofa, nella Gamo Gofa Zone



2.    Problema individuato
La woreda selezionata sta affrontando una crisi endemica di acqua e servizi igienico-sanitari che limita la crescita economica e la qualità della vita.
Le principali fonti d'acqua della woreda selezionata sono delle sorgenti affioranti, sebbene non siano ben protette. Fiumi e torrenti sono anche molto utilizzati. Sorgenti non protette e torrenti sono contemporaneamente utilizzati dagli animali oltre che dalle comunità trasformando l’acqua in un vettore di patologie e compromettendo la salute delle comunità.
I problemi sono poi amplificati dalla mancanza di priorità al settore da parte delle autorità locali, la mancanza di risorse finanziarie, la bassa sostenibilità dell'approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari, cattiva condotta igienica e inadeguata igiene nei luoghi pubblici. Fornire l'accesso a quantità sufficienti di acqua sicura, la fornitura di strutture per lo smaltimento sanitario degli escrementi e l'introduzione di sani comportamenti igienici sono di capitale importanza per ridurre l'onere della malattia causato da questi fattori di rischio.
Fornire il fabbisogno giornaliero di acqua è un onere per le famiglie con servizi inadeguati in diversi modi, oltre alle minacce dirette alla salute. Spesso l'acqua deve essere trasportata per lunghe distanze verso la casa, il che richiede tempo e fatica, un onere sostenuto principalmente da donne e bambini.
La copertura idrica dell'intera woreda non è soddisfacente. L'approvvigionamento idrico inadeguato è sia una causa che un effetto della povertà. Invariabilmente coloro che non hanno risorse idriche adeguate ed economiche sono i più poveri della società. Gli effetti di un approvvigionamento idrico inadeguato - malattie, tempo ed energia spesi nella raccolta giornaliera, alti costi unitari, ecc. - esacerbano la trappola della povertà.

3.    Attività di progetto
• Sviluppo Sistema di Gravità
- Pulizia e protezione di sorgenti
- Costruzione di un serbatoio di 25m3
- 5 Punti acqua comunitari
- Punto d’acqua nella Scuola
- Linea di distribuzione

Le sorgenti sono la fonte di acqua potabile più affidabile e sostenibile nelle aree rurali, quando sono ben protette. Quando sono disponibili fonti d'acqua naturali adatte, il capping o protezione della fonte è la prima opzione scelta al fine di fornire una fonte di acqua potabile durevole, sostenibile e replicabile.
Il sito è ripulito adeguatamente dal materiale di riporto fino a localizzare gli occhi della sorgente. La fonte viene quindi chiusa in una struttura cementate all’interno della quale viene realizzata una camera di raccolta, il tutto è poi completato con opere murarie di contenimento del terreno circostante, evitando accuratamente a non ostruire il flusso dinamico della fonte. 
Nella camera di raccolta sono posizionati tre tubi: un tubo di troppo pieno, un tubo per il lavaggio dei sedimenti ed una linea di distribuzione. Il tubo per il troppo pieno serve per il deflusso dell’acqua in eccesso durante la stagione delle piogge, senza il quale la pressione dell’acqua distruggerebbe la captazione, mentre il tubo di lavaggio è normalmente chiuso da una saracinesca e viene periodicamente aperta dall’addetto alla manutenzione per asportare materiale sedimentato che inevitabilmente l’acqua trasporta. Il  tubo di distribuzione invece trasporta il flusso utile conduce verso un serbatoio dove si accumula la produttività notturna. Quindi una seconda condotta porta l’acqua al villaggio dove viene distribuita, attraverso uno schema appropriato alle esigenze della comunità, da punti d'acqua.

4.    Proposta di valore del progetto
Per gli schemi idrici - l'intervento dell'animatore in una comunità avviene a seguito di una richiesta specifica della comunità stessa. Il dialogo iniziale tra il progetto e la comunità si svolge nel formato di un incontro degli anziani.
L'animatore ha molte discussioni con la comunità, prima dell’avio delle attività, sull'importanza dell'acqua pulita e di migliori strutture igienico-sanitarie e del loro rapporto con i problemi di salute della comunità. L'istituzione di un comitato per l'acqua e l'igiene pubblica segue questo lavoro di animazione. Il comitato comprende cinque membri di cui la maggioranza dovrebbero essere donne. L'ufficio CVM che coordina il progetto ed il comitato dell'acqua del villaggio firmano quindi un accordo.
Dopo la firma dell'accordo, il team discute della fase di attuazione a partire dalla selezione del sito e dalla posizione dei punti d'acqua e si passa quindi alla realizzazione dell’impianto stesso, lavorando congiuntamente: muratori/tecnici messi a disposizione da CVM e manovali/assistenti della comunità. Dopo il completamento dello schema, il comitato viene solitamente riconfermato o rieletto e diventa il gruppo che segue la buona gestione dello stesso. La formazione è fornita per gestire lo schema; infine, il comitato sull'acqua è quello che si occupa delle questioni relative al programma idrico e mantiene le comunicazioni con gli organismi governativi interessati.

responsabili e referenti

OSC responsabile:CommunitàVolontari per il Mondo (CVM)
P.O.box : 8429
Tel:011 618 99 84 (ADDIS ABEBA)
Fax:011 663 46 65,Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo (Giampaolo Longhi)
Contatto in loco: Giampaolo Longhi, Responsabile Paese (Ufficio Addis Ababa CVM), Hunde Tamene, Ingegnere (Ufficio Addis Ababa CVM), Hailu Timotiwos, Ingegnere (Ufficio Demba GofaCVM)


 

 
Progetto completamento dispensario

Progetto per completamento dispensario

Riceviamo dalla comunità di Kawanga - Kenya una richiesta di aiuto per il completamento del dispensario.

Filomondo collabora con 13.500 euro di cui 10511,59 sono l'intera somma del 5x1000 del 2016.

 

DISPENSARIO COMUNITARIO DI KAWANGA

Il dispensario comunitario di Kawanga è un progetto fondato dai CDF partito nel 2010 ma a tutt’oggi incompleto.

Abbiamo chiesto alla Vostra organizzazione di assistere la comunità nel completamento di quest’opera incompiuta per aiutare a migliorare le condizioni sanitarie della comunità.

La comunità di Kawanga e le comunità limitrofe soffrono di molte malattie endemiche che hanno deteriorato le condizioni di salute dei loro abitanti con casi di malattie molto gravi e mortali come il colera.

L’area è quasi isolata con strade poco praticabili che non permettono in modi e tempi facili l’arrivo dei soccorsi in caso di bisogno. La popolazione è povera e non può affrontare le spese per il trasporto negli ospedali più attrezzati. È per questo motivo che necessitiamo di un punto sanitario per assistere gli abitanti bisognosi di cure.

COSA SI VUOLE COSTRUIRE:

Vogliamo, per prima cosa, terminare la struttura del dispensario medico.

 

INTRODUZIONE

Il progetto è strutturato nel villaggio di Nyamogo, una sub locazione di Kawanga, Kwabawai location, Kwabawai ward, Ndhiwa contea, Homa-bay, Kenya.
L’obiettivo principale di questo progetto è permettere alle popolazioni di questi villaggi un accesso facilitato a cure mediche.

BACKGROUND DEL PROGETTO

Il progetto è partito nel 2010 supportato dal Constituency Development Fund (CDF) fino al 2012 quando il membro del Parlamento morì. La comunità ha cercato di reperire fondi ma è stato raccolto poco.

DESCRIZIONE DELL’AREA

Il dispensario comunitario di Kawanga nel villaggio di Kawanga. Latitudine 0° 45’ 12.01464’’S, Longitudine 34° 18’34.8732’’E.
L’area è a 3,4Km lontana dalla strada principale Rodi-Kopany/ Sori Karungu. La strada è molto dissestata.

SERVIZI / SCOPO

Il progetto servirà alle persone dei due sobborghi di Kwenga e Kitiro oltre ad altre cittadine come Kachuth e Racher. Un’area di 36 Km2 per 5000 persone.

TRASPORTI E COMUNICAZIONI

L’area del progetto è raggiungibile tramite strade sterrate poco praticabili con veicoli durante la stagione delle piogge. Questo costringe la popolazione ad affrontare lunghi viaggi a piedi.

STATO ECONOMICO

L’economia della zona non è molto stabile; piccole fattorie e poco industrie. Solo poche persone prendono dei sussidi dal Governo.

AGRICOLTURA

La popolazione sopravvive grazie a piccole coltivazioni di mais e fagioli.

SALUTE

Il centro medico più vicino dista a 3,5 Km. L’acqua è infetta e provoca diarrea e colera oltre ad infezioni da malaria.

EDUCAZIONE

L’area è servita da due scuole secondarie chiamate St. Mary’s Nyamogo Girls Secondary School con 330 studenti e Nyamogo Boys School con 120 studenti.

Ci sono anche 4 scuole primarie Nyamogo primary school con 800 studenti Nyandoto primary school con 500 studenti God poko primary school con 450 studenti e Osogo primary school con 580 studenti.

IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI

Il progetto è stato presentato ed accolto in modo positivo da tutta la popolazione e dalla parte politica locale.

 

CONTRIBUTI DELLA COMUNITA’

La comunità è partecipe in modo attivo per l’implementazione del progetto. La comunità ha contribuito con 1 acre di terreno pari a Kshs 100,000; hanno anche raccolto Kshs 60,000 che sono stati utilizzati per costruire una latrina.

IMPLEMENTAZIONI

Un team di esperti procederà alla realizzazione dei lavori. Un piano di lavoro verrà sviluppato e seguito in accordo per assicurare la corretta esecuzione del progetto.

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

Se il progetto verrà portato avanti la popolazione di Kawanga potrà beneficiarne come i paesi limitrofi e si potranno implementare nuove attività produttive.

PREVENTIVO COMPLETAMENTO DEL DISPENSARIO

Completamento dei lavori rimanenti Kshs 2,156,463.20

responsabili del progetto: Sarah Anyango Okelo - Project Manager; Elijah A. Obonyo - Project Chairman

referente in Italia: Valerio Sanzone


 

 

 

 

 
Fornitura medicinali essenziali

 

PROGETTO DI APPROVVIGIONAMENTO DI FARMACI ESSENZIALI

Riceviamo da Suor Françoise da Kilomoni -Uvira RDC una richiesta di aiuto per la struttura ospedaliera "Mario Vannucci".

1. PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA
L'ospedale Mario Vannucci si trova nella Repubblica Democratica del Congo, Provincia Sud Kivu nel territorio di Uvira nel settore della salute di Uvira e nella stessa zona Kilomoni di salute; è stato creato nel 2012 e costruito con il supporto del benefattore MARIO MAIANI, è stata fatta l'inaugurazione del centro in data 2014/10/05 da Sua Eccellenza mons. JOSEPH SEBASTIEN MUYENGO MULOMBE e consegnato alla Congregazione delle Suore di San Giuseppe di Torino e i Padri Saveriani di Parma.
Il centro serve una popolazione stimata di 10.987 abitanti secondo l'aggiornamento dell'anno 2018. L'ospedale ha uno staff competente, esperto e necessario per la cura medica e chirurgica dei pazienti.
lo staff dell'ospedalel'ospedale Mario Vannucci

2. PROBLEMA
Il nostro centro ospedaliero Mario Vannucci lavora per autofinanziamento;
La difficoltà per la struttura al fine di garantire la gestione della salute della popolazione è conseguente alla povertà della popolazione che non può pagare i suoi conti perché la maggior parte delle persone  è indigente.
Quindi si crea una perdita per la farmacia che a sua volta diventa incapace di reintegrare i suoi farmaci, a questo si aggiunge l'assistenza medica agli orfani che la struttura deve sostenere e che non pagano perché sono vulnerabili e sono anche loro indigenti.
Questo ha come conseguenza la diminuzione della presenza nella struttura, nei servizi di cura e di maternità, parti a domicilio, automedicazione della popolazione, il ricorso a persone incompetenti (guaritori) in strutture  obsolete, morti nella comunità…
A ciò si aggiunge la registrazione di molti casi di insolvenza ed evasione dei malati.



3. OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO
Il progetto è in fase di sviluppo per garantire una fornitura di farmaci essenziali alla struttura per sostenere l'accesso alle cure per la nostra popolazione vulnerabile. E così partecipare alla lotta contro le malattie endemiche locali e la lotta contro i parti in casa.

4. OBIETTIVO SPECIFICO
Il supporto nella fornitura di farmaci essenziali all'interno del centro ospedaliero Mario Vannucci permetterà di avere:
- Aumento della frequenza dei pazienti presso la struttura,
- La diminuzione dei costi,
- Fermare o diminuire l'automedicazione,
- La soppressione o la riduzione dei parti a domicilio,
- L'uso della struttura in tempo,
- La diminuzione delle morti nella comunità,
- Reintegro regolare delle medicine nella farmacia,- Assistenza GRATUITA per gli orfani e i loro assistenti (babysitter), - CURA GRATUITA per i bisognosi e vulnerabili.
5. I BENEFICIARI DEL PROGETTO
1. Orfani e i loro babysitter
2. I bisognosi e i vulnerabili,
3. Donne in gravidanza e in allattamento,
4. Bambini sotto i 5 anni

5. Sfollati interni
6. Rifugiati del Burundi,
7. La popolazione di Kilomoni in particolare e quella di Uvira in generale.


NOI PREGHIAMO PERCIO’ CHIUNQUE DI BUONA VOLONTA '
di venirci ad aiutare

il costo è di  $ 520 al mese per un totale di 6.000 euro
responsabile del progetto: Sr Françoise Nyassa

L'intero progetto é stato sostenuto da due benefattori bresciani.



 
Orfanatrofio S. Giuseppe Kilomoni-Uvira R.D.C

Aiuto ai bambini dell'Orfanatrofio S. Giuseppe di Kilomoni-Uvira nella R.D.C

Riceviamo dalle Suore di S. Giuseppe di Kilomoni una richiesta di aiuto per i bambini orfani:
Filomondo contribuisce con 6.005,00 $USD

Descrizione e motivazioni del progetto.

Data la distanza che separa questa zona dall'ospedale di riferimento generale di Uvira e dal centro sanitario di Kavinvira rispettivamente di 10 km e 17 km, l’accesso a queste strutture è sempre stato molto difficili per la popolazione. I Missionari Saveriani si sono sentiti nell’obbligo di costruire un centro medico chiamato centro sanitario Guido Maria Conforti nel 2012 per aiutare questa popolazione che veniva curata da praticanti e esorcisti e così tante persone morivano per ignoranza.
Questo centro diventò il centro ospedaliero “Mario Vannucci” dopo che un altro edificio fu costruito da AVSI, per servire una popolazione di circa 17.000 abitanti.

Poiché gli effetti della guerra ricorrente hanno pesantemente colpito la popolazione orientale, le donne incinte hanno pagato un caro prezzo per questo, perché non hanno avuto accesso a cure di qualità, il che ha provocato morti materne con la conseguenza di lasciare piccoli orfani senza aiuto.

Le incessanti richieste delle famiglie alle Suore di San Giuseppe di prendersi cura di questi orfani e il numero di morti di questi ultimi hanno spinto le suore ad avviare un orfanatrofio, purtroppo senza avere mezzi adeguati, per mitigare così un poco questo problema e questo dal 2013.
Da allora, il loro numero è in aumento, così ad oggi abbiamo 26 orfani che sono sorvegliati da 5 mamme giorno e notte.

Speranze: con il vostro sostegno desideriamo

  • aiutare gli orfanelli a ritrovare un'affezione materna
  • aiutarli a vivere in pienezza la loro infanzia
  • assicurare loro una buona condizione di crescita
  • occuparci della loro salute
  • sviluppare un'umanità abbandonata
  • che si sentano valorizzati nella società

Il contributo servirà all'alimentazione dei bébés con il latte per un anno

Responsabili del progetto:



 

 
Foyer Ekabana accoglienza e aiuto

Accoglienza e aiuto alle bambine del Foyer Ekabana

Riceviamo da Bukavu RDC, da Sr. Natalina Isella, una richiesta di aiuto per l'accoglienza e sostegno alle bambine del centro Foyer Ek'abana.

Presentazione delle attività del Foyer Ek'abana

Il foyer Ek'abana nasce nel 2002 da un bisogno identificato "sulle strade" della città di Bukavu; infatti decine di bambine e bambini vivevano in situazioni di forte disagio sociale: minori abbandonati a loro stessi a causa della negligenza e/o povertà dei genitori, esposti al vagabondaggio e alla mendicità, rischiando di diventare vittime di un sistema sociale insicuro e pericoloso. sr. Natalina con alcune collaboratriciNatalina Isella fu interpellata per dare una risposta a questo problema per offrire loro un luogo protetto dove potessero essere accolti. Così ha preso in affitto una casetta ed ha iniziato l'accoglienza delle prime ragazzine, che vivevano in strada perché accusate di essere delle streghe e per questo cacciate dalla famiglia di origine. Negli anni oltre alle bambine accusate di stregoneria si sono aggiunti bambini con gravi problemi familiari (genitori psichiatrici, in carcere, madri prostitute sulle strade...etc.). Attualmente il foyer accoglie una trentina di minori, ma nel corso di questi 15 anni ne ha accolti 422. il Foyer Ek'abana propone un percorso di sviluppo psico-socio-affettivo, educativo e spirituale che non ha potuto realizzare nella famiglia di origine, tutto questo vissuto in un contesto di vita semplice e familiare. Infatti, gli obietti salienti del lavoro educativo svolto nel foyer sono i seguenti:

=> assicurare al minore un'atmosfera familiare, costituita da fiducia, affetto, comprensione e perdono;

=> educare all'onestà, al rispetto reciproco e al senso del lavoro e della fatica;

=> guidare in un percorso di scoperta di sé stessa, al fine di sviluppare le capacità di resilienza utili per affrontare il suo avvenire;

=> accompagnare in un percorso di de-traumatizzazione e di autonomia in vista di un suo reinserimento familiare e sociale.

=> sostenere la scolarizzazione o una formazione professionale al fine di riscattarsi attraverso la promozione sociale ed economica

Per meglio favorire la re-inserzione sociale per quei minori che non possono rientrare nella famiglia ha dato vita un movimento di famiglie S.E.D.I. (soccorso all'infanzia vulnerabile) che accettano d'accogliere nella loro famiglia un minore per 3/5 anni o più. Nel 2017 sono stati inseriti 18 minori.

Negli anni il Foyer Ek'abana ha risposto anche ad altri bisogni emergenti quali per esempio: il lavoro minorile. Infatti, ha istituto un progetto chiamato "Mai- Mihogo" (bambine/i che barattano dell'acqua in cambio un po' di farina di manioca) spinti a svolgere questa "attività lavorativa" dalle condizioni di estrema povertà della famiglia di origine, questo progetto che coinvolge più di 1.500 minori di età dai 7 ai 15 anni in un percorso di prima alfabetizzazione, scolarizzazione e recupero scolastico.

Il foyer Ek'abana si è avvicinato anche a mondo della prostituzione e della devianza, proponendo un percorso di Formazione nel taglio e cucito alle ragazze che accettano di abbondare la strada, al fine di acquisire nuove competenze per guadagnarsi la vita in maniere onestà. Ogni anno segue circa 80 ragazze tra i 16 ed i 25 anni, offrendo loro anche una formazione generale di base sulle buone pratiche di vita familiare, sociale e sanitaria. Al termine del corso, della durata di un anno, consegna a chi ottiene la sufficienza, una macchina da cucire per incoraggiarla ad avviare la sua attività. Dal 2008 ad oggi sono più di 500 le ragazze che hanno frequentato il corso e 320 coloro che hanno ricevuto la macchina da cucire.

Per aiutare a marginare certi aspetti di disagio sociale organizza durante l'anno, nelle parrocchie con cui collabora. Incontri di sensibilizzazione su diversi temi d'attualità quali per esempio: La stregoneria non è cosa da bambini. La protezione dell'infanzia ed i diretti dei bambini, l'alcool e le sue conseguenze sulla vita sociale e sulla salute, la giustizia popolare, etc.,

 

 

Sono centinaia le persone che partecipano a questi incontri.

Inoltre, per rispondere alle esigenze di aumentare il reddito di molte famiglie dei bambini Mai Mihogo ha istituito un fondo per il microcredito, che può essere in dollari per avviare una piccola attività oppure un prestito di piccoli animali domestici (galline, conigli, porcellini d'india e maialini) una volta che si sono riprodotti la coppia "generatrice" viene restituita per essere affidata ad un'altra famiglia e così via. Attualmente i due tipi di micro credito vedono coinvolte più 400 famiglie.

Per tutte queste attività si cerca di coinvolgere la comunità di base affinché si responsabilizzi e sia in grado di far proseguire autonomamente le suddette attività: poiché se ciascuno è "fedele" nel rimborso si dovrebbe originare un "circolo virtuoso" in grado di generare ed assicurare dei piccoli guadagni. Quindi ora che la comunità di base è coinvolta e partecipe occorre che prenda a poco a poco consapevolezza delle sue potenzialità al fine di assumersi la responsabilità personale e comunitaria. Tuttavia, per tutto questo bisogna prendere a cuore il monitoraggio degli interventi e talvolta occorre cominciare nuovamente. A noi è richiesto di non stancarsi mai, di avere la forza di ricominciare ogni volta; di continuare a sperare che con la fiducia nel Signore e nella gente le attività possano proseguire per il bene di ciascuno e della collettività.

Importo del progetto: 13.103,00 $

Filomondo contribuisce con 9.160,00 $

Referente del progetto: sr. Natalina Isella (Istituto secolare Discepole del Crocifisso)



 

 

 
Centro Nutrizionale Kavimvira

 

Aiuto al Centro Nutrizionale di Kavimvira

Riceviamo dal Congo RDC, da Suor Maria Pia della congregazione delle Suore di Santa Gemma, questa richiesta di aiuto:

Kavimvira si trova nella piana di Ruzizi ai confini con il Burundi; la popolazione vive di commercio e di agricoltura.

Una serie di situazioni drammatiche ha portato la popolazione locale a un'estrema povertà: la guerra, le ruberie e le uccisioni da parte di bande armate che attraversano la frontiera, le malattie nei campi di mais e di manioca alimento base di questa regione.
I primi a soffrire di questa situazione sono i bambini e le donne in stato di gravidanza, il tasso dei bambini malnutriti è aumentato considerevolmente.

Il centro nutrizionale di Kavimvirainsegna all'ingresso del centro e  dispensario sostiene e cura gratuitamente più di duecento bambini affetti da malnutrizione. Nei bambini malnutriti oltre ad avere un calo ponderale, si ha anche un ritardo intellettivo dovuto proprio alla malnutrizione. Mentre il calo ponderale si ripristina in breve tempo, il calo intellettivo non si ripristina facilmente, ecco perchè è urgente intervenire subito.

Per il momento abbiamo 50 bambini con malnutrizione severa dai 6 mesi ai 5 anni, e 165 bambini con malnutrizione acuta moderate.

Quando le mamme vengono al centro per la prima visita che comprende anche cure mediche, valutiamo l'insieme delle condizioni fisiche e incominciamo con il supplemento di cibo a secondo del grado di malnutrizione; un animatore sanitario visita ogni settimana le famiglie e fa animazione nutrizionale alle mamme.

Con gli aiuti che abbiamo non riusciamo a soddisfare i bisogni di tutti i bambini, questa situazione è penosa, perchè anche noi alle volte manchiamo di mezzi. Normalmente ogni mese ci occorrono:

1 sacco di latte 100$, 1 sacco di soia 30$, 1 sacco di granoturco 40$, 1 sacco di sorgo 30$, 1 sacco di zucchero 30$;
per un totale di 230$ al mese.

In questa situazione mi rivolgo a voi per un aiuto, cerchiamo di aiutare questi bambini con cuore generoso.

questo progetto durerà 2 anni, 2018 - 2019, sperando che la situazione economica delle famiglie possa migliorare.

pesatura e misurazione bimbi

 

Che il Signore benedica la vostra associazione e ognuno di voi in particolare.

Sr Maria Pia Marzio Congregazione Missionaria Sorelle di S.ta Gemma

Referente in loco: Sr Maria Pia Marzio


 

 

 
Che tappi raccogliere

Che tappi raccogliere

Per fare un pozzo.. ci vuole un tappo!

Un modo concreto per contribuire ai progetti dell'Associazione Filomondo è quello della raccolta dei tappi di plastica. Un gesto semplice ma molto significativo e oltrettuto "ecologico" che ci aiuta a comprendere il valore del dono del superfluo e del recupero degli scarti della nostra società moderna e tecnologica.

L'Associazione Filomondo Onlus ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno partecipato e stanno partecipando alla raccolta di tappi in plastica da "convertire" in aiuti concreti da realizzare nelle zone più povere dell'Africa.
Tutti i progetti portati a termine e quelli in corso di realizzazione dall'Associazione Filomondo sono consultabili nell'apposita sezione accessibile dal menù di navigazione qui a lato.

L'Associazione Filomondo ti invita a promuovere la raccolta di tappi presso amici, luoghi di lavoro, condomini, scuole ed esercizi commerciali. I tappi di plastica raccolti, una volta macinati, verranno consegnati ad aziende di riciclaggio di plastica e il ricavato servirà per sostenere la realizzazione di pozzi in Tanzania e Kenya.

Per conoscere i punti di raccolta ed i responsabili di zona, è possibile contattare la Onlus utilizzando la form disponibile nell'area contatti, o direttamete all'indirizzo di posta elettronica info@filomondo.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo .

Che tipi di tappi raccogliere?
Solamente i tappi delle bottiglie di plastica in PE (polietilene), e in PP (polipropilene), ovvero i tappi delle bottiglie di acqua, gassosa, aranciata, latte, succhi di frutta e dei detersivi puchè siano puliti. Gli altri tappi di plastica non devono essere raccolti, così come i tappi metallici a vite e a corona e di sughero.

Perchè solo questi tappi?
Esistono molti tipi di plastica utilizzati per stampare i tappi (polietilene, polipropilene, polistirolo, pvc…) che quindi hanno caratteristiche diverse e per questo non possono essere mischiati nel processo di riciclaggio. Inoltre sopra i tappi del caffè, della nutella o d’altro ci possono essere le etichette; e ancora sotto i tappi spesso resta del residuo di prodotto. Tutto ciò pregiudica la qualità del riciclaggio dei tappi. Infine il metallo è dannoso per le macchine dei reparti di riciclaggio e rende inutilizzabile il prodotto.


 


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