Progetti attivi
Aggiornamento raccolta tappi giugno 2018

Grazie al vostro impegno nella raccolta, ad oggi abbiamo raggiunto la quota di

961 tonnellate di tappi

E’ stato così possibile realizzare:

* il primo progetto pozzo a Mchito (contributo di 24.000 euro) a circa 60 Km dalla capitale del Tanzania,   Dodoma
* un secondo pozzo a Mlowa (contributo di 30.000 euro) sempre nella stessa regione
* un terzo pozzo a Masawi (contributo di 25.000 euro) a nord della capitale, nella regione di Kondoa
* un quarto pozzo è stato finanziato ed è terminato in Kenya, a Sotik (contributo di 10.000 euro), a 250 km da  Nairobi
* rifacimento impianto acqua potabile (contributo di 3.000 euro) nella casa degli studenti dei P. Passionisti a    Arusha, in Tanzania
* collegamento tra due scuole, in territorio di Alendo -Karungu in Kenya, con una tubazione di 4 km , al  pozzo con acqua potabile (contributo di 4.000  euro).
* nuovo progetto per un pozzo a Gogti (contributo di 5.500 euro) nell'Etiopia Orientale nel distretto di Jijiga
* abbiamo contribuito alla costruzione di un serbatoio in cemento armato (contributo di 1.300 euro) nella parrocchia di Kigwe in Tanzania nella regione di Dodoma.
* un sesto pozzo è stato finanziato a Eldoreth in Kenya (contributo di 10.000 euro)
*
un settimo pozzo è stato finanziato a Kadem in Kenya (contributo di 10.000 euro)
* un ottavo pozzo è stato finanziato a Korogwe in Tanzania (contributo di 9.220 euro)
* un sistema idrico gravitazionale è stato finanziato a Haro Shanko in Etiopia (contributo di 15.000 euro)
* manutenzione del pozzo della Parrocchia di Veyula in Tanzania (contributo di 5.000 euro)
* manutenzione del pozzo della Missione di Veyula in Tanzania (contributo di 4.740)
* pozzo nel villaggio di Hedaru nella regione del Kilimanjaro in Tanzania (contributo di 6.825 euro)
* due pozzi nel villaggio di Binkolo nella Diocesi di Makeni in Sierra Leone (contributo di 10.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Kakwanga - Uganda (contributo di 8.772 euro)
* pozzo nel villaggio di Yaligimba - Rep. Dem. del Congo (contributo di 7.850 euro)
* pozzo nel villaggio di Monkey Bay - Malawi (contributo di 8.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Mondhoro - Zimbabwe (contributo di 7.000 $)
* pozzo a Arua - Uganda  (contributo di 11.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Nkwenda - Regione di Dodoma-Tanzania (contributo di 12.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Osteti - Regione di Dodoma-Tanzania (contributo di 16.000 euro)
* manutenzione pozzo del villaggio di Mbuyuni regione di Kondoa - Tanzania (contributo di 4.080 euro)
* pozzo nel villaggio di Goussoué - Paouignan nella Repubblica del Benin - (contributo di 6.000 euro)
* pozzo nel villaggio di Maleté - Toui, Repubblica del Benin - (contributo di 6.694 euro)

Altri progetti sono in corso…

Continuate nella raccolta dei tappi: questa attività, oltre a portare aiuto alle popolazioni che ne
beneficeranno, ci aiuterà tutti a cercare di capire come eliminare gli sprechi, a gestire bene
le risorse di cui disponiamo e utilizzare le materie riciclabili.Grazie per il vostro prezioso aiuto!

grafico della raccolta tappi attuale


aggiornamento raccolta tappi

clicca qui per scaricare la presentazione oppure sull'immagine per scaricare il volantino .pdf


Responsabili di zona:                                 

Lesmo (MB), Giovanni Teruzzi 335.8039236
Milano, Ospedale Niguarda Luisa Regazzoni 328.6959802
Gavirate (VA) presso Centro Commerciale Campo dei Fiori
Parre (BG), Antonio Rossi 338.2722990
Vimodrone (MI), Marina Riva 338.3698003

I punti di raccolta sono: Presso l'Ospedale Niguarda, a Lesmo, a Gavirate presso Centro
Commerciale Campo dei Fiori, e  a Parre.

NB: non effettuiamo raccolta porta a porta; i tappi vanno consegnati nei  luoghi indicati.


 

 
Fornitura medicinali essenziali

PROGETTO DI APPROVVIGIONAMENTO DI FARMACI ESSENZIALI

Riceviamo da Suor Françoise da Kilomoni -Uvira RDC una richiesta di aiuto per la struttura ospedaliera "Mario Vannucci".

1. PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA
L'ospedale Mario Vannucci si trova nella Repubblica Democratica del Congo, Provincia Sud Kivu nel territorio di Uvira nel settore della salute di Uvira e nella stessa zona Kilomoni di salute; è stato creato nel 2012 e costruito con il supporto del benefattore MARIO MAIANI, è stata fatta l'inaugurazione del centro in data 2014/10/05 da Sua Eccellenza mons. JOSEPH SEBASTIEN MUYENGO MULOMBE e consegnato alla Congregazione delle Suore di San Giuseppe di Torino e i Padri Saveriani di Parma.
Il centro serve una popolazione stimata di 10.987 abitanti secondo l'aggiornamento dell'anno 2018. L'ospedale ha uno staff competente, esperto e necessario per la cura medica e chirurgica dei pazienti.


2. PROBLEMA
Il nostro centro ospedaliero Mario Vannucci lavora per autofinanziamento;
La difficoltà per la struttura al fine di garantire la gestione della salute della popolazione è conseguente alla povertà della popolazione che non può pagare i suoi conti perché la maggior parte delle persone  è indigente.
Quindi si crea una perdita per la farmacia che a sua volta diventa incapace di reintegrare i suoi farmaci, a questo si aggiunge l'assistenza medica agli orfani che la struttura deve sostenere e che non pagano perché sono vulnerabili e sono anche loro indigenti.
Questo ha come conseguenza la diminuzione della presenza nella struttura, nei servizi di cura e di maternità, parti a domicilio, automedicazione della popolazione, il ricorso a persone incompetenti (guaritori) in strutture  obsolete, morti nella comunità…
A ciò si aggiunge la registrazione di molti casi di insolvenza ed evasione dei malati.
sostituzione della pompa dell'acqua per l'ospedalele "mamme" accudiscono i bambini

3. OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO
Il progetto è in fase di sviluppo per garantire una fornitura di farmaci essenziali alla struttura per sostenere l'accesso alle cure per la nostra popolazione vulnerabile. E così partecipare alla lotta contro le malattie endemiche locali e la lotta contro i parti in casa.

4. OBIETTIVO SPECIFICO
Il supporto nella fornitura di farmaci essenziali all'interno del centro ospedaliero Mario Vannucci permetterà di avere:
- Aumento della frequenza dei pazienti presso la struttura,
- La diminuzione dei costi,
- Fermare o diminuire l'automedicazione,
- La soppressione o la riduzione dei parti a domicilio,
- L'uso della struttura in tempo,
- La diminuzione delle morti nella comunità,
- Reintegro regolare delle medicine nella farmacia,
- Assistenza GRATUITA per gli orfani e i loro assistenti (babysitter),
- CURA GRATUITA per i bisognosi e vulnerabili.


5. I BENEFICIARI DEL PROGETTO
1. Orfani e i loro babysitter
2. I bisognosi e i vulnerabili,
3. Donne in gravidanza e in allattamento,
4. Bambini sotto i 5 anni
5. Sfollati interni
6. Rifugiati del Burundi,
7. La popolazione di Kilomoni in particolare e quella di Uvira in generale.



NOI PREGHIAMO PERCIO’ CHIUNQUE DI BUONA VOLONTA '
di venirci ad aiutare

il costo è di  $ 520 al mese
responsabile del progetto: Sr Françoise Nyassa


 
Orfanatrofio S. Giuseppe Kilomoni-Uvira R.D.C

Aiuto ai bambini dell'Orfanatrofio S. Giuseppe di Kilomoni-Uvira nella R.D.C

Riceviamo dalle Suore di S. Giuseppe di Kilomoni una richiesta di aiuto per i bambini orfani:
Filomondo contribuisce con 6.005,00 $USD

Descrizione e motivazioni del progetto.
Data la distanza che separa questa zona dall'ospedale di riferimento generale di Uvira e dal centro sanitario di Kavinvira rispettivamente di 10 km e 17 km, l’accesso a queste strutture è sempre stato molto difficili per la popolazione. I Missionari Saveriani si sono sentiti nell’obbligo di costruire un centro medico chiamato centro sanitario Guido Maria Conforti nel 2012 per aiutare questa popolazione che veniva curata da praticanti e esorcisti e così tante persone morivano per ignoranza.
Questo centro diventò il centro ospedaliero “Mario Vannucci” dopo che un altro edificio fu costruito da AVSI, per servire una popolazione di circa 17.000 abitanti.

 

Poiché gli effetti della guerra ricorrente hanno pesantemente colpito la popolazione orientale, le donne incinte hanno pagato un caro prezzo per questo, perché non hanno avuto accesso a cure di qualità, il che ha provocato morti materne con la conseguenza di lasciare piccoli orfani senza aiuto.

Le incessanti richieste delle famiglie alle Suore di San Giuseppe di prendersi cura di questi orfani e il numero di morti di questi ultimi hanno spinto le suore ad avviare un orfanatrofio, purtroppo senza avere mezzi adeguati, per mitigare così un poco questo problema e questo dal 2013.
Da allora, il loro numero è in aumento, così ad oggi abbiamo 26 orfani che sono sorvegliati da 5 mamme giorno e notte.

Speranze: con il vostro sostegno desideriamo

  • aiutare gli orfanelli a ritrovare un'affezione materna
  • aiutarli a vivere in pienezza la loro infanzia
  • assicurare loro una buona condizione di crescita
  • occuparci della loro salute
  • sviluppare un'umanità abbandonata
  • che si sentano valorizzati nella società

Il contributo servirà all'alimentazione dei bébés con il latte per un anno

Responsabili del progetto:




 
pozzo nel villaggio dei ragazzi di Malété

Progetto pozzo nel villaggio dei ragazzi a Malété - Toui in Bénin

Filomondo contribuisce con 6.694,00 euro

Abbiamo ricevuto da Don Michel Kotoko una richiesta per un contributo alla realizzazione di un pozzo e tubature per il villaggio dei ragazzi orfani, nella parrocchia di Toui.

"Carissimi Amici e Sostenitori dell'Associazione Filomondo Onlus, vi mando un'ulteriore richiesta di aiuto per i miei bambini orfani e per i villaggi dove sono attualmente ospitati.Sono molto contento della visita nella mia Diocesi in Benin di alcuni dei vostri collaboratori; hanno visitato la mia diocesi dal 16 Febbraio al 02 Marzo 2018…La mia diocesi e il mio Vescovo ringraziano loro tanto per la loro collaborazione e prestazione nel Villaggio dei Ragazzi in costruzione a Malété nella Parrocchia di Toui.Il Pozzo Filomondo scavato per la comunità funziona bene e tutti i beneficiari nonché la Diocesi vi ringraziano di cuore per i sacrifici consentiti. Tuttavia, di altri pozzi abbiamo ancora bisogno in questa zona difficile in acqua.Vorrei dunque poter contare di nuovo su di voi, cioè la vostra generosità di sempre, per realizzare a breve termine un nuovo pozzo sul sito del Villaggio dei Ragazzi in costruzione a Malété.
Troverete in allegato la mia nuova richiesta per la quale vi ringrazio in anticipo per l’aiuto sostanziale cui sarò il beneficiario grato.

Buon tempo pasquale a tutti e cordiali saluti !

Pace e bene!

Don Michele Kotoko
don Michel tra i suoi bambini e ragazzi orfani

1.    Ubicazione
Il progetto sarà realizzato nel VILLAGGIO DEI RAGAZZI in costruzione a Malété, una frazione della parrocchia San Michele di Toui, Diocesi di Dassa-Zoumè, nella Repubblica del Benin in Africa Occidentale.

2.    Descrizione el progetto
Il progetto riguarda la realizzazione completa di un Pozzo a Motricità Solare  e quindi con impianti di pannelli fotovoltaici e di una pompa appropriata, a favore del villaggio dei ragazzi voluto da Don Michele in Benin e della comunità intera di Malété e di Odoakaba. L'acqua non servirà dunque al solo villaggio dei ragazzi di Don Michele, ma alla comunità intera di Malété e di Odoakaba, che fa fatica ad aver l'acqua da bere e per l'uso quotidiano.

3.    Motivazione
La zona di Malété e Odoakaba è molto scarsa di acqua. Da alcuni mesi, abbiamo fatto di tutto per aver acqua nella zona, purtroppo niente. Abbiamo realizzato da Aprile un pozzo di una profondità di almeno 100 m, che all'inizio sembrava fecondo in acqua. Purtroppo, dopo solo qualche mese, l'acqua è finita: la vena non è grande. Adesso stiamo vivendo situazioni drammatiche:
e i bambini e ragazzi orfani che abitano periodicamente il Villaggio non trovano più l'acqua da bere e per i loro bisogni;
•    le comunità di Malété e di Odoakaba non sanno più a chi rivolgersi, poiché avevano messo tutta la loro speranza nel primo pozzo del Villaggio dei Ragazzi  di Don Michele che purtroppo non contiene tanta acqua;
•    i nostri animali e le nostre coltovazioni hanno difficoltà a sopravvivere per mancanza d'acqua;
•    anche i lavori di costruzione del villaggio dei ragazzi si sono fermati per mancanza d'acqua.

Per un villaggio dei ragazzi che deve accogliere almeno 300 persone nel futuro, credo che sia giusto avere una buona fonte d'acqua che alimenti tutta la casa e in modo durevole, l'acqua della pioggia essendo, a mio parere, troppo limitata per gestire la situazione...Nei confronti di tale situazione, il realismo nato dalla precarietà d'acqua ci invita a tenere la mano a quelli che hanno ancora nel mondo un cuore per ascoltare il grido del povero... Vorremmo dunque contare su Filomondo per i costi della perforazione, per non dire di un nuovo e definitivo pozzo, ma anche per il drenaggio dell'acqua, poiché un serbatoio è già costruito vicino al primo pozzo che si è asciugato. Per fortuna, l'esame geofisico recente fatto da una impresa, la più competente in questo campo in Benin, ci ha dato risultati molto incoraggianti e soddisfacente, con dei dati più affidabili rispetto a quelli precedenti: una importante vena d'acqua è scoperta a 75 m di profondità nella parte nord del nostro terreno lato Odoakaba verso Parakou."

referente del progetto in Italia: Don Michel Kotoko

referente del progetto a Toui-Bénin: Don Georges Obagou parroco di Toui



 

 
Foyer Ekabana accoglienza e aiuto

Accoglienza e aiuto alle bambine del Foyer Ekabana

Riceviamo da Bukavu RDC, da Sr. Natalina Isella, una richiesta di aiuto per l'accoglienza e sostegno alle bambine del centro Foyer Ek'abana.

Presentazione delle attività del Foyer Ek'abana

Il foyer Ek'abana nasce nel 2002 da un bisogno identificato "sulle strade" della città di Bukavu; infatti decine di bambine e bambini vivevano in situazioni di forte disagio sociale: minori abbandonati a loro stessi a causa della negligenza e/o povertà dei genitori, esposti al vagabondaggio e alla mendicità, rischiando di diventare vittime di un sistema sociale insicuro e pericoloso. sr. Natalina con alcune collaboratriciNatalina Isella fu interpellata per dare una risposta a questo problema per offrire loro un luogo protetto dove potessero essere accolti. Così ha preso in affitto una casetta ed ha iniziato l'accoglienza delle prime ragazzine, che vivevano in strada perché accusate di essere delle streghe e per questo cacciate dalla famiglia di origine. Negli anni oltre alle bambine accusate di stregoneria si sono aggiunti bambini con gravi problemi familiari (genitori psichiatrici, in carcere, madri prostitute sulle strade...etc.). Attualmente il foyer accoglie una trentina di minori, ma nel corso di questi 15 anni ne ha accolti 422. il Foyer Ek'abana propone un percorso di sviluppo psico-socio-affettivo, educativo e spirituale che non ha potuto realizzare nella famiglia di origine, tutto questo vissuto in un contesto di vita semplice e familiare. Infatti, gli obietti salienti del lavoro educativo svolto nel foyer sono i seguenti:

=> assicurare al minore un'atmosfera familiare, costituita da fiducia, affetto, comprensione e perdono;

=> educare all'onestà, al rispetto reciproco e al senso del lavoro e della fatica;

=> guidare in un percorso di scoperta di sé stessa, al fine di sviluppare le capacità di resilienza utili per affrontare il suo avvenire;

=> accompagnare in un percorso di de-traumatizzazione e di autonomia in vista di un suo reinserimento familiare e sociale.

=> sostenere la scolarizzazione o una formazione professionale al fine di riscattarsi attraverso la promozione sociale ed economica

Per meglio favorire la re-inserzione sociale per quei minori che non possono rientrare nella famiglia ha dato vita un movimento di famiglie S.E.D.I. (soccorso all'infanzia vulnerabile) che accettano d'accogliere nella loro famiglia un minore per 3/5 anni o più. Nel 2017 sono stati inseriti 18 minori.

Negli anni il Foyer Ek'abana ha risposto anche ad altri bisogni emergenti quali per esempio: il lavoro minorile. Infatti, ha istituto un progetto chiamato "Mai- Mihogo" (bambine/i che barattano dell'acqua in cambio un po' di farina di manioca) spinti a svolgere questa "attività lavorativa" dalle condizioni di estrema povertà della famiglia di origine, questo progetto che coinvolge più di 1.500 minori di età dai 7 ai 15 anni in un percorso di prima alfabetizzazione, scolarizzazione e recupero scolastico.

Il foyer Ek'abana si è avvicinato anche a mondo della prostituzione e della devianza, proponendo un percorso di Formazione nel taglio e cucito alle ragazze che accettano di abbondare la strada, al fine di acquisire nuove competenze per guadagnarsi la vita in maniere onestà. Ogni anno segue circa 80 ragazze tra i 16 ed i 25 anni, offrendo loro anche una formazione generale di base sulle buone pratiche di vita familiare, sociale e sanitaria. Al termine del corso, della durata di un anno, consegna a chi ottiene la sufficienza, una macchina da cucire per incoraggiarla ad avviare la sua attività. Dal 2008 ad oggi sono più di 500 le ragazze che hanno frequentato il corso e 320 coloro che hanno ricevuto la macchina da cucire.

Per aiutare a marginare certi aspetti di disagio sociale organizza durante l'anno, nelle parrocchie con cui collabora. Incontri di sensibilizzazione su diversi temi d'attualità quali per esempio: La stregoneria non è cosa da bambini. La protezione dell'infanzia ed i diretti dei bambini, l'alcool e le sue conseguenze sulla vita sociale e sulla salute, la giustizia popolare, etc.,

 

 

Sono centinaia le persone che partecipano a questi incontri.

Inoltre, per rispondere alle esigenze di aumentare il reddito di molte famiglie dei bambini Mai Mihogo ha istituito un fondo per il microcredito, che può essere in dollari per avviare una piccola attività oppure un prestito di piccoli animali domestici (galline, conigli, porcellini d'india e maialini) una volta che si sono riprodotti la coppia "generatrice" viene restituita per essere affidata ad un'altra famiglia e così via. Attualmente i due tipi di micro credito vedono coinvolte più 400 famiglie.

Per tutte queste attività si cerca di coinvolgere la comunità di base affinché si responsabilizzi e sia in grado di far proseguire autonomamente le suddette attività: poiché se ciascuno è "fedele" nel rimborso si dovrebbe originare un "circolo virtuoso" in grado di generare ed assicurare dei piccoli guadagni. Quindi ora che la comunità di base è coinvolta e partecipe occorre che prenda a poco a poco consapevolezza delle sue potenzialità al fine di assumersi la responsabilità personale e comunitaria. Tuttavia, per tutto questo bisogna prendere a cuore il monitoraggio degli interventi e talvolta occorre cominciare nuovamente. A noi è richiesto di non stancarsi mai, di avere la forza di ricominciare ogni volta; di continuare a sperare che con la fiducia nel Signore e nella gente le attività possano proseguire per il bene di ciascuno e della collettività.

Importo del progetto: 13.103,00 $

Filomondo contribuisce con 9.160,00 $

Referente del progetto: sr. Natalina Isella (Istituto secolare Discepole del Crocifisso)



 

 

 
Centro Nutrizionale Kavimvira

Aiuto al Centro Nutrizionale di Kavimvira

Riceviamo dal Congo RDC, da Suor Maria Pia della congregazione delle Suore di Santa Gemma, questa richiesta di aiuto:

Kavimvira si trova nella piana di Ruzizi ai confini con il Burundi; la popolazione vive di commercio e di agricoltura.

Una serie di situazioni drammatiche ha portato la popolazione locale a un'estrema povertà: la guerra, le ruberie e le uccisioni da parte di bande armate che attraversano la frontiera, le malattie nei campi di mais e di manioca alimento base di questa regione.
I primi a soffrire di questa situazione sono i bambini e le donne in stato di gravidanza, il tasso dei bambini malnutriti è aumentato considerevolmente.

Il centro nutrizionale di Kavimvirainsegna all'ingresso del centro e  dispensario sostiene e cura gratuitamente più di duecento bambini affetti da malnutrizione. Nei bambini malnutriti oltre ad avere un calo ponderale, si ha anche un ritardo intellettivo dovuto proprio alla malnutrizione. Mentre il calo ponderale si ripristina in breve tempo, il calo intellettivo non si ripristina facilmente, ecco perchè è urgente intervenire subito.

Per il momento abbiamo 50 bambini con malnutrizione severa dai 6 mesi ai 5 anni, e 165 bambini con malnutrizione acuta moderate.

Quando le mamme vengono al centro per la prima visita che comprende anche cure mediche, valutiamo l'insieme delle condizioni fisiche e incominciamo con il supplemento di cibo a secondo del grado di malnutrizione; un animatore sanitario visita ogni settimana le famiglie e fa animazione nutrizionale alle mamme.

Con gli aiuti che abbiamo non riusciamo a soddisfare i bisogni di tutti i bambini, questa situazione è penosa, perchè anche noi alle volte manchiamo di mezzi. Normalmente ogni mese ci occorrono:

1 sacco di latte 100$, 1 sacco di soia 30$, 1 sacco di granoturco 40$, 1 sacco di sorgo 30$, 1 sacco di zucchero 30$;
per un totale di 230$ al mese.

In questa situazione mi rivolgo a voi per un aiuto, cerchiamo di aiutare questi bambini con cuore generoso.
questo progetto durerà 2 anni, 2018 - 2019, sperando che la situazione economica delle famiglie possa migliorare.

Che il Signore benedica la vostra associazione e ognuno di voi in particolare.

Sr Maria Pia Marzio Congregazione Missionaria Sorelle di S.ta Gemma

Referente in loco: Sr Maria Pia Marzio


 

 

 
Realizzazione di un pozzo d’acqua nel villaggio di Goussoué – Rép. du Bénin

Collaboriamo alla costruzione del Pozzo nel villaggio di Goussoué - Rép. du Bénin

Importo del progetto 12.578,00 EURO

Filomondo contribuisce con 6.000,00 euro per il pozzo con pompa manuale.

Offri quanto il tuo cuore ti suggerisce, l'entità del contributo è libera.

INIZIO PROGETTO Giugno 2017

Luogo dell'intervento: Goussoué-Benin

 

mappa benin

1. Situazione geografica.

Goussoué, dove si realizzerà il progetto, è un grande villaggio situato nel distretto di Paouignan, Comune di Dassa-Zoumé Dipartimento Collines, Repubblica del Benin. Questa è una delle più povere comunità rurali della diocesi di Dassa-Zoumé. La Diocesi di Dassa-Zoumé è una delle più grandi diocesi della Repubblica del Benin. Creata nel 1995, è situata nella provincia Zou-Collines con una grande crescita della popolazione di cui il 60% sono per lo più giovani. bambini del villaggioSi tratta di una diocesi rurale che si trova in una regione povera del paese, circondata dalle diocesi di Parakou e Djougou a nord, la diocesi di Oyo in Nigeria ad est, e le diocesi di Kara a Atakpame ad ovest, e le diocesi di Abomey e Porto Novo a sud. La Diocesi di Dassa-Zoumé diocesi è un bivio che, purtroppo, è in una zona dove mancano ancora delle infrastrutture  necessarie per le esigenze di base come ad esempio un adeguato approvvigionamento di acqua per soddisfare i bisogni alimentari ed usuali della popolazione residente.

 

2. Problema dell'acqua.

Gli elementi essenziali alla base del progetto sono molti. Goussoué è un grande villaggio un pò distante da Paouignan che è il centro della regione. In questo grande villaggio un pozzo per l'acqua da bere è estremamente difficile da attingere (a volte da 80 a 100 m di profondità o più). Così, ovviamente, è difficile o impossibile da scavare un pozzo per pompaggio manuale. I pozzi manuali realizzati hanno spesso due problemi essenziali: o non raggiungono l'acqua e lo sforzo diventa inutile; o raggiungono una piccola quantità di acqua mescolata con il fango e si asciugano già all'inizio della stagione secca. I pozzi che devono generare l'acqua diventano utili serbatoi per raccogliere l'acqua piovana durante la stagione piovosa in una regione collinare dove le piogge stanno diventando sempre più rare. La popolazione di Goussoué e i suoi dintorni continuano ad aumentare ed è stimata in  quindicimila (15.000) persone. La maggior parte della popolazione vive principalmente di agricoltura tradizionale. Dei circa 15.000 abitanti, secondo il recente censimento della popolazione, solo il 5% sono coinvolti in piccolo commercio, il settore secondario è completamente assente. In un tale contesto di vita in cui le persone dipendono e vivono principalmente nel settore agricolo, è una necessità disporre di una buona fontana, sia  per poter bere acqua pulita e in quantità sufficiente per coltivare piccoli orti di pomodori e verdure per la loro sopravvivenza. In particolare, la regione ha subìto una grande siccità lo scorso anno che ha causato un grande deficit di raccolta fino al punto che gli abitanti si trovano ad affrontare una situazione  critica di fame. La carestia si aggiunge al problema dell' acqua da bere.  In questi giorni, questo villaggio, come altre aree della mia diocesi, ha climi imprevedibili che causano molto secco e freddo, venti secchi e polvere provenienti dal deserto (Sahara). Questi due elementi combinati sono la causa di stagioni secche che fanno ritardare le piogge e le  rendonbo molto irregolari, accelerando l'avanzamento drammatico del deserto. Pertanto la scarsità d'acqua causata da queste situazioni elencate colpisce la vita degli abitanti che dipendono dalla fornitura di acqua di un piccolo flusso alimentato dalla sorgente naturale e quindi un potabilità molto discutibile. Pozzi tradizionali sono tutti prosciugati a causa della lunga la siccità. Gli abitanti del villaggio e soprattutto i bambini, i bambini della scuola e le donne devono camminare circa 3 chilometri per prendere l'acqua malsana dal torrente. Purtroppo l'uso di questa poca acqua, che non è depurata è la causa per queste popolazioni di malattie  come la diarrea, colera, infezioni worm de Guinea e molte altre malattie simili. Sensibile a questa situazione allarmante affrontata tutti i giorni e in silenzio da questa povera e bisognosa comunità rurale nella mia diocesi  io, Vescovo di questa diocesi mi sento molto impegnato, ma da solo non posso fare  che poco, perciò mi sono deciso  a chiedere il vostro aiuto. Io chiedo quindi alla vostra Associazione FILOMONDO di accogliere con favore la nostra richiesta. Porto alle vostre orecchie il grido del cuore che ho sentito da tutta la popolazione de Goussoué affinchè qualcosa sia fatto in breve tempo per garantire a questa povera comunità l'acqua potabile, primo bisogno indispensabile alla vita.

3. Progetto.
Il progetto mira a raggiungere due perforazioni a Goussoué. Il primo con pompa a mano e il secondo con pompa a immersione alimentata da pannelli solari. La pompa a mano sarà realizzata nella scuola elementare del Villaggio per facilitare l'accesso per i nostri studenti all'acqua pulita. Per contro, quello a motore elettrico che è alimentato da energia solare sarà situato nel comune, vale a dire dove l'agglomerato è più  importante per facilitare la rapida distribuzione di acqua. I villaggi circostanti potrebbero anche beneficiare se la sorgente sarà abbondante e se l'energia solare sarà abbastanza potente per portare l'acqua rapidamente ai tanks.
• 1 pozzo manuale
• 1 pozzo con elettropompa + pannelli solari + tanks

4. Gestione
Una volta approvato e progetto finanziato, i lavori di costruzione saranno condotti dalla Commissione diocesana per la preparazione, l'esecuzione e il monitoraggio dei progetti pastorali (CDEESPP) sotto l'alta vigilanza del Vescovo del luogo; detta commissione poi garantirà il corretto uso di entrambe le fonti d'acqua e si prenderà cura di manutenzione e il mantenimento. I membri di questa Commissione sono:
- Monsignore François GNONHOSSOU: Presidente
- Padre Bankole Alexis: Coordinatore diocesano dei progetti
- Padre YEDEDJI Celestin, sma: Diocesano Tesoriere
- Padre Nicodemus BALLE: Assistente Diocesano Tesoriere
- Padre ATCHOKOSSI Bertin: Consigliere
- Suor Laura MOSCA: Consigliere
- Suor KATSU Norimi: Consigliere
Come potete vedere, ho messo strutture in loco per gestire al meglio i progetti nella mia diocesi. Queste strutture si sono già dimostrate in campo. Loro sanno come guidare con competenza, progetti di rigore  e trasparenza loro affidati. È quindi possibile fare affidamento. Ciò che si metterà a nostra disposizione sarà ben gestito e la popolazione, vera destinataria del progetto potrà beneficiare dei frutti dei nostri sforzi congiunti.

Referente in Italia del progetto: Don Michel Kotoko

Referente in loco del progetto: Sua Eccell. Mons. François Gnonhossou, Vescovo della diocesi di Dassa-zoumè

Ringraziamenti da parte del Vescovo Mons. François Gnonhossou


 

 

 
pozzo a Mbuyuni Kondoa Tanzania

Progetto pozzo a Mbuyuni-Kondoa Tanzania

Ci è pervenuta la richiesta di collaborazione per il ripristino di un pozzo in un villaggio: Mbuyuni, parrocchia di Itololo, diocesi e provincia di Kondoa, regione di Dodoma in Tanzania.

Descrizione del progetto: pulitura del pozzo esistente, acquisto di una nuova pompa con centralina di controllo.

Motivazioni: il pozzo di Mbuyuni serve una popolazione di circa 4.000 persone e i loro animali di allevamento (capre e mucche). Scavato nel 2006 ha ormai bisogno di essere ripulito con un getto di aria compressa: la pompa estratta presenta infatti pesanti incrostazioni di fango, causa dell'usura delle eliche della pompa e della bruciatura del relativo motore.

Il nostro referente è il missionario Passionista P. Godfried Matumaini, parroco di Itololo

Filomondo ha contribuito con 4.080,00 Euro

Lettera del Parroco a progetto terminato e relative foto: preparazione strada per permettere l'arrivo dei mezzi; sostituzione pompa e prova con generatore; fuoriuscita dell'acqua.

manutenzione pozzomanutenzione pozzomanutenzione pozzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 


© filomondo.org - 2008 - Realizzato da vivisulserio.it