Orfanatrofio S. Giuseppe Kilomoni-Uvira R.D.C

Aiuto ai bambini dell'Orfanatrofio S. Giuseppe di Kilomoni-Uvira nella R.D.C

Riceviamo dalle Suore di S. Giuseppe di Kilomoni una richiesta di aiuto per i bambini orfani:
Filomondo contribuisce con 6.005,00 $USD

Descrizione e motivazioni del progetto.
Data la distanza che separa questa zona dall'ospedale di riferimento generale di Uvira e dal centro sanitario di Kavinvira rispettivamente di 10 km e 17 km, l’accesso a queste strutture è sempre stato molto difficili per la popolazione. I Missionari Saveriani si sono sentiti nell’obbligo di costruire un centro medico chiamato centro sanitario Guido Maria Conforti nel 2012 per aiutare questa popolazione che veniva curata da praticanti e esorcisti e così tante persone morivano per ignoranza.
Questo centro diventò il centro ospedaliero “Mario Vannucci” dopo che un altro edificio fu costruito da AVSI, per servire una popolazione di circa 17.000 abitanti.

 

Poiché gli effetti della guerra ricorrente hanno pesantemente colpito la popolazione orientale, le donne incinte hanno pagato un caro prezzo per questo, perché non hanno avuto accesso a cure di qualità, il che ha provocato morti materne con la conseguenza di lasciare piccoli orfani senza aiuto.

Le incessanti richieste delle famiglie alle Suore di San Giuseppe di prendersi cura di questi orfani e il numero di morti di questi ultimi hanno spinto le suore ad avviare un orfanatrofio, purtroppo senza avere mezzi adeguati, per mitigare così un poco questo problema e questo dal 2013.
Da allora, il loro numero è in aumento, così ad oggi abbiamo 26 orfani che sono sorvegliati da 5 mamme giorno e notte.

Speranze: con il vostro sostegno desideriamo

  • aiutare gli orfanelli a ritrovare un'affezione materna
  • aiutarli a vivere in pienezza la loro infanzia
  • assicurare loro una buona condizione di crescita
  • occuparci della loro salute
  • sviluppare un'umanità abbandonata
  • che si sentano valorizzati nella società

Il contributo servirà all'alimentazione dei bébés con il latte per un anno

Responsabili del progetto:




 
pozzo nel villaggio dei ragazzi di Malété

Progetto pozzo nel villaggio dei ragazzi a Malété - Toui in Bénin

Filomondo contribuisce con 6.694,00 euro

Abbiamo ricevuto da Don Michel Kotoko una richiesta per un contributo alla realizzazione di un pozzo e tubature per il villaggio dei ragazzi orfani, nella parrocchia di Toui.

"Carissimi Amici e Sostenitori dell'Associazione Filomondo Onlus, vi mando un'ulteriore richiesta di aiuto per i miei bambini orfani e per i villaggi dove sono attualmente ospitati.Sono molto contento della visita nella mia Diocesi in Benin di alcuni dei vostri collaboratori; hanno visitato la mia diocesi dal 16 Febbraio al 02 Marzo 2018…La mia diocesi e il mio Vescovo ringraziano loro tanto per la loro collaborazione e prestazione nel Villaggio dei Ragazzi in costruzione a Malété nella Parrocchia di Toui.Il Pozzo Filomondo scavato per la comunità funziona bene e tutti i beneficiari nonché la Diocesi vi ringraziano di cuore per i sacrifici consentiti. Tuttavia, di altri pozzi abbiamo ancora bisogno in questa zona difficile in acqua.Vorrei dunque poter contare di nuovo su di voi, cioè la vostra generosità di sempre, per realizzare a breve termine un nuovo pozzo sul sito del Villaggio dei Ragazzi in costruzione a Malété.
Troverete in allegato la mia nuova richiesta per la quale vi ringrazio in anticipo per l’aiuto sostanziale cui sarò il beneficiario grato.

Buon tempo pasquale a tutti e cordiali saluti !

Pace e bene!

Don Michele Kotoko
don Michel tra i suoi bambini e ragazzi orfani

1.    Ubicazione
Il progetto sarà realizzato nel VILLAGGIO DEI RAGAZZI in costruzione a Malété, una frazione della parrocchia San Michele di Toui, Diocesi di Dassa-Zoumè, nella Repubblica del Benin in Africa Occidentale.

2.    Descrizione el progetto
Il progetto riguarda la realizzazione completa di un Pozzo a Motricità Solare  e quindi con impianti di pannelli fotovoltaici e di una pompa appropriata, a favore del villaggio dei ragazzi voluto da Don Michele in Benin e della comunità intera di Malété e di Odoakaba. L'acqua non servirà dunque al solo villaggio dei ragazzi di Don Michele, ma alla comunità intera di Malété e di Odoakaba, che fa fatica ad aver l'acqua da bere e per l'uso quotidiano.

3.    Motivazione
La zona di Malété e Odoakaba è molto scarsa di acqua. Da alcuni mesi, abbiamo fatto di tutto per aver acqua nella zona, purtroppo niente. Abbiamo realizzato da Aprile un pozzo di una profondità di almeno 100 m, che all'inizio sembrava fecondo in acqua. Purtroppo, dopo solo qualche mese, l'acqua è finita: la vena non è grande. Adesso stiamo vivendo situazioni drammatiche:
e i bambini e ragazzi orfani che abitano periodicamente il Villaggio non trovano più l'acqua da bere e per i loro bisogni;
•    le comunità di Malété e di Odoakaba non sanno più a chi rivolgersi, poiché avevano messo tutta la loro speranza nel primo pozzo del Villaggio dei Ragazzi  di Don Michele che purtroppo non contiene tanta acqua;
•    i nostri animali e le nostre coltovazioni hanno difficoltà a sopravvivere per mancanza d'acqua;
•    anche i lavori di costruzione del villaggio dei ragazzi si sono fermati per mancanza d'acqua.

Per un villaggio dei ragazzi che deve accogliere almeno 300 persone nel futuro, credo che sia giusto avere una buona fonte d'acqua che alimenti tutta la casa e in modo durevole, l'acqua della pioggia essendo, a mio parere, troppo limitata per gestire la situazione...Nei confronti di tale situazione, il realismo nato dalla precarietà d'acqua ci invita a tenere la mano a quelli che hanno ancora nel mondo un cuore per ascoltare il grido del povero... Vorremmo dunque contare su Filomondo per i costi della perforazione, per non dire di un nuovo e definitivo pozzo, ma anche per il drenaggio dell'acqua, poiché un serbatoio è già costruito vicino al primo pozzo che si è asciugato. Per fortuna, l'esame geofisico recente fatto da una impresa, la più competente in questo campo in Benin, ci ha dato risultati molto incoraggianti e soddisfacente, con dei dati più affidabili rispetto a quelli precedenti: una importante vena d'acqua è scoperta a 75 m di profondità nella parte nord del nostro terreno lato Odoakaba verso Parakou."

referente del progetto in Italia: Don Michel Kotoko

referente del progetto a Toui-Bénin: Don Georges Obagou parroco di Toui



 

 
5X1000

Come puoi sostenerci

5 per MILLE... per FILOMONDO

Dona il cinque per mille all'associazione Filomondo!Con la dichiarazione dei redditi di quest’anno potrai destinare, senza alcun onere, il 5 per mille dell’Irpef a favore della nostra associazione onlus.
La destinazione della quota del 5 per mille è complementare (cioè si aggiunge) all’opzione del più classico 8 per mille destinato allo Stato/Chiesa.
Durante la compilazione del 730, del modello Unico o tramite modello CUD, sarà sufficiente la tua firma  nella parte riservata al “sostegno del volontariato” e l’indicazione del nostro  codice fiscale:

94036540154

Ricorda: "+ dài - versi"

Nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale, con l’articolo 14 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, rubricato ONLUS e terzo settore, è stata approvata una importante disposizione (la c.d. “+ dai – versi”) in materia di deducibilità delle erogazioni liberali effettuate a favore degli organismi facenti parte del terzo settore.

Le offerte intestate a Associazione Filomondo Onlus, se effettuate tramite bollettino postale, bonifico bancario o assegno bancario o postale,
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3- diventando socio aderendo all’Associazione Filomondo Onlus versando la quota annua di 15,00 Euro (scarica il modulo di adesione che trovi alla sezione contributi, sotto la voce diventa socio).

Agevolazioni fiscali
Fare una donazione a Filomondo è anche conveniente.
La legge 80/2005 ha stabilito infatti nuove e più vantaggiose agevolazioni fiscali per chiunque, privato o azienda, faccia una donazione a favore di una Onlus. Per usufruire di tali agevolazioni è necessario conservare la ricevuta di versamento.

5 per ...millegrazie!!!

Filomondo ringrazia le persone che hanno firmato in favore della nostra Associazione Filomondo Onlus:

nella dichiarazione 2006 (quella relativa ai redditi 2005),
nella dichiarazione 2007 (quella relativa ai redditi 2006),
nella dichiarazione 2008 (quella relativa ai redditi 2007),
nella dichiarazione 2009 (quella relativa ai redditi 2008),
nella dichiarazione 2010 (quella relativa ai redditi 2009),
nella dichiarazione 2011 (quella relativa ai redditi 2010),
nella dichiarazione 2012 (quella relativa ai redditi 2011),
nella dichiarazione 2013 (quella relativa ai redditi 2012),
nella dichiarazione 2014 (quella relativa ai redditi 2013),
nella dichiarazione 2015 (quella relativa ai redditi 2014),

hanno firmato in favore della nostra Associazione Filomondo Onlus.

 

 
Foyer Ekabana accoglienza e aiuto

Accoglienza e aiuto alle bambine del Foyer Ekabana

Riceviamo da Bukavu RDC, da Sr. Natalina Isella, una richiesta di aiuto per l'accoglienza e sostegno alle bambine del centro Foyer Ek'abana.

Presentazione delle attività del Foyer Ek'abana

Il foyer Ek'abana nasce nel 2002 da un bisogno identificato "sulle strade" della città di Bukavu; infatti decine di bambine e bambini vivevano in situazioni di forte disagio sociale: minori abbandonati a loro stessi a causa della negligenza e/o povertà dei genitori, esposti al vagabondaggio e alla mendicità, rischiando di diventare vittime di un sistema sociale insicuro e pericoloso. sr. Natalina con alcune collaboratriciNatalina Isella fu interpellata per dare una risposta a questo problema per offrire loro un luogo protetto dove potessero essere accolti. Così ha preso in affitto una casetta ed ha iniziato l'accoglienza delle prime ragazzine, che vivevano in strada perché accusate di essere delle streghe e per questo cacciate dalla famiglia di origine. Negli anni oltre alle bambine accusate di stregoneria si sono aggiunti bambini con gravi problemi familiari (genitori psichiatrici, in carcere, madri prostitute sulle strade...etc.). Attualmente il foyer accoglie una trentina di minori, ma nel corso di questi 15 anni ne ha accolti 422. il Foyer Ek'abana propone un percorso di sviluppo psico-socio-affettivo, educativo e spirituale che non ha potuto realizzare nella famiglia di origine, tutto questo vissuto in un contesto di vita semplice e familiare. Infatti, gli obietti salienti del lavoro educativo svolto nel foyer sono i seguenti:

=> assicurare al minore un'atmosfera familiare, costituita da fiducia, affetto, comprensione e perdono;

=> educare all'onestà, al rispetto reciproco e al senso del lavoro e della fatica;

=> guidare in un percorso di scoperta di sé stessa, al fine di sviluppare le capacità di resilienza utili per affrontare il suo avvenire;

=> accompagnare in un percorso di de-traumatizzazione e di autonomia in vista di un suo reinserimento familiare e sociale.

=> sostenere la scolarizzazione o una formazione professionale al fine di riscattarsi attraverso la promozione sociale ed economica

Per meglio favorire la re-inserzione sociale per quei minori che non possono rientrare nella famiglia ha dato vita un movimento di famiglie S.E.D.I. (soccorso all'infanzia vulnerabile) che accettano d'accogliere nella loro famiglia un minore per 3/5 anni o più. Nel 2017 sono stati inseriti 18 minori.

Negli anni il Foyer Ek'abana ha risposto anche ad altri bisogni emergenti quali per esempio: il lavoro minorile. Infatti, ha istituto un progetto chiamato "Mai- Mihogo" (bambine/i che barattano dell'acqua in cambio un po' di farina di manioca) spinti a svolgere questa "attività lavorativa" dalle condizioni di estrema povertà della famiglia di origine, questo progetto che coinvolge più di 1.500 minori di età dai 7 ai 15 anni in un percorso di prima alfabetizzazione, scolarizzazione e recupero scolastico.

Il foyer Ek'abana si è avvicinato anche a mondo della prostituzione e della devianza, proponendo un percorso di Formazione nel taglio e cucito alle ragazze che accettano di abbondare la strada, al fine di acquisire nuove competenze per guadagnarsi la vita in maniere onestà. Ogni anno segue circa 80 ragazze tra i 16 ed i 25 anni, offrendo loro anche una formazione generale di base sulle buone pratiche di vita familiare, sociale e sanitaria. Al termine del corso, della durata di un anno, consegna a chi ottiene la sufficienza, una macchina da cucire per incoraggiarla ad avviare la sua attività. Dal 2008 ad oggi sono più di 500 le ragazze che hanno frequentato il corso e 320 coloro che hanno ricevuto la macchina da cucire.

Per aiutare a marginare certi aspetti di disagio sociale organizza durante l'anno, nelle parrocchie con cui collabora. Incontri di sensibilizzazione su diversi temi d'attualità quali per esempio: La stregoneria non è cosa da bambini. La protezione dell'infanzia ed i diretti dei bambini, l'alcool e le sue conseguenze sulla vita sociale e sulla salute, la giustizia popolare, etc.,

 

 

Sono centinaia le persone che partecipano a questi incontri.

Inoltre, per rispondere alle esigenze di aumentare il reddito di molte famiglie dei bambini Mai Mihogo ha istituito un fondo per il microcredito, che può essere in dollari per avviare una piccola attività oppure un prestito di piccoli animali domestici (galline, conigli, porcellini d'india e maialini) una volta che si sono riprodotti la coppia "generatrice" viene restituita per essere affidata ad un'altra famiglia e così via. Attualmente i due tipi di micro credito vedono coinvolte più 400 famiglie.

Per tutte queste attività si cerca di coinvolgere la comunità di base affinché si responsabilizzi e sia in grado di far proseguire autonomamente le suddette attività: poiché se ciascuno è "fedele" nel rimborso si dovrebbe originare un "circolo virtuoso" in grado di generare ed assicurare dei piccoli guadagni. Quindi ora che la comunità di base è coinvolta e partecipe occorre che prenda a poco a poco consapevolezza delle sue potenzialità al fine di assumersi la responsabilità personale e comunitaria. Tuttavia, per tutto questo bisogna prendere a cuore il monitoraggio degli interventi e talvolta occorre cominciare nuovamente. A noi è richiesto di non stancarsi mai, di avere la forza di ricominciare ogni volta; di continuare a sperare che con la fiducia nel Signore e nella gente le attività possano proseguire per il bene di ciascuno e della collettività.

Importo del progetto: 13.103,00 $

Filomondo contribuisce con 9.160,00 $

Referente del progetto: sr. Natalina Isella (Istituto secolare Discepole del Crocifisso)



 

 

 
Centro Nutrizionale Kavimvira

Aiuto al Centro Nutrizionale di Kavimvira

Riceviamo dal Congo RDC, da Suor Maria Pia della congregazione delle Suore di Santa Gemma, questa richiesta di aiuto:

Kavimvira si trova nella piana di Ruzizi ai confini con il Burundi; la popolazione vive di commercio e di agricoltura.

Una serie di situazioni drammatiche ha portato la popolazione locale a un'estrema povertà: la guerra, le ruberie e le uccisioni da parte di bande armate che attraversano la frontiera, le malattie nei campi di mais e di manioca alimento base di questa regione.
I primi a soffrire di questa situazione sono i bambini e le donne in stato di gravidanza, il tasso dei bambini malnutriti è aumentato considerevolmente.

Il centro nutrizionale di Kavimvirainsegna all'ingresso del centro e  dispensario sostiene e cura gratuitamente più di duecento bambini affetti da malnutrizione. Nei bambini malnutriti oltre ad avere un calo ponderale, si ha anche un ritardo intellettivo dovuto proprio alla malnutrizione. Mentre il calo ponderale si ripristina in breve tempo, il calo intellettivo non si ripristina facilmente, ecco perchè è urgente intervenire subito.

Per il momento abbiamo 50 bambini con malnutrizione severa dai 6 mesi ai 5 anni, e 165 bambini con malnutrizione acuta moderate.

Quando le mamme vengono al centro per la prima visita che comprende anche cure mediche, valutiamo l'insieme delle condizioni fisiche e incominciamo con il supplemento di cibo a secondo del grado di malnutrizione; un animatore sanitario visita ogni settimana le famiglie e fa animazione nutrizionale alle mamme.

Con gli aiuti che abbiamo non riusciamo a soddisfare i bisogni di tutti i bambini, questa situazione è penosa, perchè anche noi alle volte manchiamo di mezzi. Normalmente ogni mese ci occorrono:

1 sacco di latte 100$, 1 sacco di soia 30$, 1 sacco di granoturco 40$, 1 sacco di sorgo 30$, 1 sacco di zucchero 30$;
per un totale di 230$ al mese.

In questa situazione mi rivolgo a voi per un aiuto, cerchiamo di aiutare questi bambini con cuore generoso.
questo progetto durerà 2 anni, 2018 - 2019, sperando che la situazione economica delle famiglie possa migliorare.

Che il Signore benedica la vostra associazione e ognuno di voi in particolare.

Sr Maria Pia Marzio Congregazione Missionaria Sorelle di S.ta Gemma

Referente in loco: Sr Maria Pia Marzio


 

 

 
Realizzazione di un pozzo d’acqua nel villaggio di Goussoué – Rép. du Bénin

Collaboriamo alla costruzione del Pozzo nel villaggio di Goussoué - Rép. du Bénin

Importo del progetto 12.578,00 EURO

Filomondo contribuisce con 6.000,00 euro per il pozzo con pompa manuale.

Offri quanto il tuo cuore ti suggerisce, l'entità del contributo è libera.

INIZIO PROGETTO Giugno 2017

Luogo dell'intervento: Goussoué-Benin

 

mappa benin

1. Situazione geografica.

Goussoué, dove si realizzerà il progetto, è un grande villaggio situato nel distretto di Paouignan, Comune di Dassa-Zoumé Dipartimento Collines, Repubblica del Benin. Questa è una delle più povere comunità rurali della diocesi di Dassa-Zoumé. La Diocesi di Dassa-Zoumé è una delle più grandi diocesi della Repubblica del Benin. Creata nel 1995, è situata nella provincia Zou-Collines con una grande crescita della popolazione di cui il 60% sono per lo più giovani. bambini del villaggioSi tratta di una diocesi rurale che si trova in una regione povera del paese, circondata dalle diocesi di Parakou e Djougou a nord, la diocesi di Oyo in Nigeria ad est, e le diocesi di Kara a Atakpame ad ovest, e le diocesi di Abomey e Porto Novo a sud. La Diocesi di Dassa-Zoumé diocesi è un bivio che, purtroppo, è in una zona dove mancano ancora delle infrastrutture  necessarie per le esigenze di base come ad esempio un adeguato approvvigionamento di acqua per soddisfare i bisogni alimentari ed usuali della popolazione residente.

 

2. Problema dell'acqua.

Gli elementi essenziali alla base del progetto sono molti. Goussoué è un grande villaggio un pò distante da Paouignan che è il centro della regione. In questo grande villaggio un pozzo per l'acqua da bere è estremamente difficile da attingere (a volte da 80 a 100 m di profondità o più). Così, ovviamente, è difficile o impossibile da scavare un pozzo per pompaggio manuale. I pozzi manuali realizzati hanno spesso due problemi essenziali: o non raggiungono l'acqua e lo sforzo diventa inutile; o raggiungono una piccola quantità di acqua mescolata con il fango e si asciugano già all'inizio della stagione secca. I pozzi che devono generare l'acqua diventano utili serbatoi per raccogliere l'acqua piovana durante la stagione piovosa in una regione collinare dove le piogge stanno diventando sempre più rare. La popolazione di Goussoué e i suoi dintorni continuano ad aumentare ed è stimata in  quindicimila (15.000) persone. La maggior parte della popolazione vive principalmente di agricoltura tradizionale. Dei circa 15.000 abitanti, secondo il recente censimento della popolazione, solo il 5% sono coinvolti in piccolo commercio, il settore secondario è completamente assente. In un tale contesto di vita in cui le persone dipendono e vivono principalmente nel settore agricolo, è una necessità disporre di una buona fontana, sia  per poter bere acqua pulita e in quantità sufficiente per coltivare piccoli orti di pomodori e verdure per la loro sopravvivenza. In particolare, la regione ha subìto una grande siccità lo scorso anno che ha causato un grande deficit di raccolta fino al punto che gli abitanti si trovano ad affrontare una situazione  critica di fame. La carestia si aggiunge al problema dell' acqua da bere.  In questi giorni, questo villaggio, come altre aree della mia diocesi, ha climi imprevedibili che causano molto secco e freddo, venti secchi e polvere provenienti dal deserto (Sahara). Questi due elementi combinati sono la causa di stagioni secche che fanno ritardare le piogge e le  rendonbo molto irregolari, accelerando l'avanzamento drammatico del deserto. Pertanto la scarsità d'acqua causata da queste situazioni elencate colpisce la vita degli abitanti che dipendono dalla fornitura di acqua di un piccolo flusso alimentato dalla sorgente naturale e quindi un potabilità molto discutibile. Pozzi tradizionali sono tutti prosciugati a causa della lunga la siccità. Gli abitanti del villaggio e soprattutto i bambini, i bambini della scuola e le donne devono camminare circa 3 chilometri per prendere l'acqua malsana dal torrente. Purtroppo l'uso di questa poca acqua, che non è depurata è la causa per queste popolazioni di malattie  come la diarrea, colera, infezioni worm de Guinea e molte altre malattie simili. Sensibile a questa situazione allarmante affrontata tutti i giorni e in silenzio da questa povera e bisognosa comunità rurale nella mia diocesi  io, Vescovo di questa diocesi mi sento molto impegnato, ma da solo non posso fare  che poco, perciò mi sono deciso  a chiedere il vostro aiuto. Io chiedo quindi alla vostra Associazione FILOMONDO di accogliere con favore la nostra richiesta. Porto alle vostre orecchie il grido del cuore che ho sentito da tutta la popolazione de Goussoué affinchè qualcosa sia fatto in breve tempo per garantire a questa povera comunità l'acqua potabile, primo bisogno indispensabile alla vita.

3. Progetto.
Il progetto mira a raggiungere due perforazioni a Goussoué. Il primo con pompa a mano e il secondo con pompa a immersione alimentata da pannelli solari. La pompa a mano sarà realizzata nella scuola elementare del Villaggio per facilitare l'accesso per i nostri studenti all'acqua pulita. Per contro, quello a motore elettrico che è alimentato da energia solare sarà situato nel comune, vale a dire dove l'agglomerato è più  importante per facilitare la rapida distribuzione di acqua. I villaggi circostanti potrebbero anche beneficiare se la sorgente sarà abbondante e se l'energia solare sarà abbastanza potente per portare l'acqua rapidamente ai tanks.
• 1 pozzo manuale
• 1 pozzo con elettropompa + pannelli solari + tanks

4. Gestione
Una volta approvato e progetto finanziato, i lavori di costruzione saranno condotti dalla Commissione diocesana per la preparazione, l'esecuzione e il monitoraggio dei progetti pastorali (CDEESPP) sotto l'alta vigilanza del Vescovo del luogo; detta commissione poi garantirà il corretto uso di entrambe le fonti d'acqua e si prenderà cura di manutenzione e il mantenimento. I membri di questa Commissione sono:
- Monsignore François GNONHOSSOU: Presidente
- Padre Bankole Alexis: Coordinatore diocesano dei progetti
- Padre YEDEDJI Celestin, sma: Diocesano Tesoriere
- Padre Nicodemus BALLE: Assistente Diocesano Tesoriere
- Padre ATCHOKOSSI Bertin: Consigliere
- Suor Laura MOSCA: Consigliere
- Suor KATSU Norimi: Consigliere
Come potete vedere, ho messo strutture in loco per gestire al meglio i progetti nella mia diocesi. Queste strutture si sono già dimostrate in campo. Loro sanno come guidare con competenza, progetti di rigore  e trasparenza loro affidati. È quindi possibile fare affidamento. Ciò che si metterà a nostra disposizione sarà ben gestito e la popolazione, vera destinataria del progetto potrà beneficiare dei frutti dei nostri sforzi congiunti.

Referente in Italia del progetto: Don Michel Kotoko

Referente in loco del progetto: Sua Eccell. Mons. François Gnonhossou, Vescovo della diocesi di Dassa-zoumè

Ringraziamenti da parte del Vescovo Mons. François Gnonhossou


 

 

 
La voce del Presidente

Vorrei presentare l'Associazione Filomondo Onlus con un'immagine:
vi è un abisso tra il pianto di un bambino povero che piange per fame ed il pianto di un bambino ricco che piange per capricci.

Un ringraziamento a tutti gli associatiLa nostra Associazione si pone questi due obiettivi:

  • • contribuire, collaborando alla realizzazione di progetti (ad es. la realizzazione di pozzi) in varie parti del mondo, affinchè non ci siano più bambini che piangono per fame;
  • • contribuire, portando avanti attività come la raccolta tappi, affinchè non ci siano più bambini che piangano per capricci, perché educati a pensare ai più poveri.

Voglio ringraziare tutti gli associati e tutti coloro che collaborano (penso agli insegnanti delle scuole, ai catechisti e a tutti i volontari...) ai vari progetti in corso.
Il buon Dio non mancherà di benedirvi tutti!

Il Presidente, Bruni don Vittorio


 

 

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